Lattanzio KIBS avvia la consulenza specialistica per il project management, la gestione finanziaria e la comunicazione del progetto LASPEH 2.0

LASPEH 2.0 è un progetto europeo co-finanziato dallo strumento IPA per il Sud Adriatico, dedicato a rispettare e proteggere le specie e gli habitat prioritari nelle aree protette dell'area, in risposta alla perdita di biodiversità che interessa l'intero bacino adriatico. L'obiettivo è una gestione condivisa nella tutela di specie e habitat unici, dalle praterie submediterranee alle lagune costiere, superando i confini amministrativi che oggi la frammentano. Promosso dal Programma Interreg VI-A IPA South Adriatic 2021-2027, il progetto riflette la scelta di Regione Puglia, capofila di un partenariato transnazionale tra Italia, Montenegro e Albania, di affidarsi a un partner tecnico per la governance del progetto.

Nel dettaglio

Lattanzio KIBS accompagna l'intero percorso del progetto, tenendo insieme i cinque partner del Sud Adriatico in un'unica cornice organizzativa. Tutto parte dal dialogo costante tra i soggetti coinvolti: incontri di partenariato, scambi regolari e un monitoraggio puntuale delle attività fanno procedere ogni fase in coerenza con gli obiettivi comuni. Su queste basi si innesta il presidio della componente finanziaria, che nel tempo garantisce piena tracciabilità dei fondi europei e solidità amministrativa. Infine, la comunicazione dà voce e visibilità al progetto: racconta le azioni di conservazione, sensibilizza i territori e sostiene, sul piano scientifico, l'allineamento dei piani di gestione dei parchi alla nuova Legge europea sul Ripristino della Natura.

L’impatto del progetto

Attraverso il contributo di Lattanzio KIBS, Regione Puglia può contare su un modello di cooperazione capace di generare risultati concreti e duraturi su un territorio condiviso da più Paesi. Ne beneficiano prima di tutto le comunità del Sud Adriatico, che vedono crescere la resilienza dei propri ecosistemi e la consapevolezza sul valore del patrimonio naturale che le circonda. Ma lo sguardo va oltre i confini locali: il progetto rafforza il ruolo dell'Italia nella cooperazione transfrontaliera e contribuisce agli obiettivi europei di tutela della biodiversità fissati per il 2030.